Per chi Enti pubblici e beni culturali

Dove sono le foto del sopralluogo di tre anni fa.

In un comune, in una soprintendenza o in un museo civico le fotografie si accumulano in cartelle condivise, con nomi che dicono poco. Damio mette ogni file sulla mappa, tiene diritti e liberatorie sul file e si installa sui vostri server.

Senza audio: le didascalie dicono cosa succede.

Quando cercate un sopralluogo

Partite dal luogo, non dal nome della cartella.

Ogni file con una posizione sta sulla mappa: quella scritta dalla fotocamera, o quella che indicate voi. Inquadrate una zona, oppure scegliete un punto e un raggio, e vedete i file di sopralluoghi e interventi fatti lì. Se aggiungete una parola, per esempio «facciata», la ricerca la cerca solo in quell’area.

  • L’area inquadrata, o il raggio attorno a un punto, diventa un filtro come gli altri
  • Ricerca e filtri, come data e autore, restano attivi mentre vi spostate sulla mappa
  • «Mostra in griglia» porta in griglia i file dell’area inquadrata
Vista mappa di Damio: bolle con il numero di file per zona e il conteggio dell’area inquadrata
Quando nella foto ci sono persone

Liberatoria e scadenza stanno sul file.

Nella scheda di ogni file indicate chi detiene i diritti, con quale licenza e fino a quando, e allegate la liberatoria con i nomi delle persone ritratte. Alla scadenza il file resta consultabile in archivio, ma non si scarica, non si condivide con un link pubblico e non si pubblica. Il blocco vale per tutti, amministratore compreso.

  • Preavviso a 30 e a 7 giorni dalla scadenza, nell’app e via email
  • Se una persona chiede di essere tolta, un filtro trova tutti i file in cui è ritratta
  • Caricamenti, modifiche, download e condivisioni restano nel registro, con data e utente
Scheda Diritti di un file in Damio: diritti scaduti, download e pacchetto bloccati, si riproduce solo l’anteprima
Quando l’archivio c’è già

La migrazione la facciamo noi.

Che i file stiano in una cartella condivisa, su un NAS o in un altro programma di archivio, li portiamo dentro noi. Una volta caricati, Damio legge quello che i file hanno già scritto dentro, come autore, didascalia e posizione dello scatto, e l’AI aggiunge i tag guardando il contenuto.

  • Le cartelle si caricano intere, sottocartelle comprese, anche dal browser
  • Al caricamento Damio segnala i file identici a uno già in archivio, e quelli quasi uguali
  • In dashboard vedete quanta parte dell’archivio ha già i tag dell’AI
Dashboard amministrativa di Damio: copertura del tagging AI e spazio occupato

Intorno all’archivio di un ente,
dove stanno i dati.

Sui vostri server
Si installa sui vostri server: i file non escono dalla vostra infrastruttura.
AI sul server
Tag, descrizioni e testo dei documenti li producono modelli installati con Damio. Nessun file viene inviato a servizi di AI esterni.
Dati personali
L’amministratore esporta o cancella i dati di un utente; download e link pubblici escono senza GPS; per ogni progetto decidete per quanto tenere i file. Il dettaglio è nella pagina Protezione dei dati.
Registro delle azioni
L’amministratore filtra il registro per utente, azione e periodo, e lo esporta in un file CSV, cioè una tabella che si apre con un foglio di calcolo.

Provatelo su un vostro sopralluogo.

In una demo guidata carichiamo qualche vostro file e lo ritroviamo insieme sulla mappa, con le parole che usereste voi.

Prenotate una demo guidata